Di solito di fronte a tali provocazioni e a questa disinformazione si lascia correre. La si imputa alla superficialità dello scrittore. Ma stavolta Gianguido, una persona di cui ho l'orgoglio di definirmi amico, ha deciso di affondare il coltello nella piaga: la sua lettera aperta a La Stampa, che è un giornale che personalmente rispetto molto, è quanto di più bello, molto probabilmente, io abbia letto negli ultimi mesi.
Stay metal.
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