Beh, a questo punto, c'è chi l'ha detto e non posso esimermi. A quanto pare non sono l'unico a pensare che le pubblicità (regresso) nelle stazioni ferroviarie siano qualcosa di pressante e ottengano l'effetto opposto a quello che si vuole; ossia, io quando le vedo penso che il prodotto è figo, ma quando sento il jingle per la tremillesima volta, dato che Termini la frequento discretamente e comunque bastano sei minuti nella stazione, penso che non darò mai più i miei soldi per quel prodotto, anzi.
Uno girerebbe la stazione a tappezzare i muri di manifesti: "non comprate il Kinder Cereali" con alla fine un "cazzo" d'ordinanza. Oppure più semplicemente, sradicherebbe il televisore come propone Sybelle, ma non basta. No perchè gli schermi sono lì, e ci lanceresti la gente sopra pur di farli smettere, ma le nostre ingannevoli percezioni non ci rivelano che in realtà il suono è trasmesso da degli infidi altoparlanti disposti in giro sul soffitto.
Maledette pubblicità, scommetto che se uno va ad analizzare a fondo la questione, probabilmente sono queste la causa più frequente di isteria, particolamente nei pendolari.
Ma voglio raccontarvi/mi la mia esperienza più devastante, quella di "Questo piccolo grande amore", film che ha devastato i cinemi, la pubblicità del quale ha invaso gli schermoni di Termini e altre stazioni per lungo tempo. Ecco, quella è stata la mia esperienza più brutta, così tanto brutta che definirei terribile ogni istante. Perchè quel maledetto ritornello mi ha fatto odiare a morte Baglioni e tutti i suoi dischi, tanto che tornato a casa volevo bruciare i CD che ha mia madre.
Maledetti medley.
Ah! Mi hai fatto tornare in mente la pubblicità di Ravello!
ReplyDeleteMALEDETTO!
Ecco, ricorda: RAVELLO! :D:D
ReplyDeleteNe parlavo proprio ieri con una mia amica. Fortunatamente non li devo subire tutti i giorni, pero' quando capita di aspettare il treno danno molto fastidio. Di sicuro non comprero' mai un prodotto pubblicizzato in stazione. Oltretutto se facessero ruotare qualche pubblicita' in piu' il fastidio sarebbe decisamente minore
ReplyDeleteSono sempre le stesse tre, ogni volta che torno a casa da Termini ho un capogiro da paura e mi verrebbe voglia di spaccare tutto. Decisamente non è una politica orientata ai bisogni dell'utente :D
ReplyDeleteio sono stato un po di volte a milano centrale (in nuova versione blade runner) e sui maxi schermi LG ... OTTO per binario !!!!!! girano pubblicità di case farmaceutiche. attenzione NON di prodotti medicinali, ma di case in se.
ReplyDeletebisognerebbe davvero fare come dici tu. distruggiamo tutto.
Lo sapevo che non ero l'unico. :D
ReplyDeletepossiamo fare qualcosa per fermare questo scempio? non ne posso piu!
ReplyDeleteTappi per le orecchie?
ReplyDeleteMP3 a palla?
Da oggi, 26 Novembre 2010, nella stazione di Cassano d'Adda (MI), anche se non ci sono gli schermi, si può sentire la pubblicità a raffica dagli altoparlanti che si trovano lungo i binari, anche all'aperto.
ReplyDeleteSiamo in tanti a pensarla così, dovremmo fare qualcosa, io sto pensando se comprarmi tappi per le orecchie. Comunque penso che a livello europeo questa cosa non sia legale. Nell'aeroporto di Madrid-Barajas esistono dei cartelli che indicano di fare attenzione ai monitor con gli orari dei voli, perchè per limitare l'inquinamento acustico, gli annunci sui voli non vengono diffusi dagli altoparlanti. In Italia invece andiamo sempre peggio purtroppo.
Un abbraccio a tutti voi che vi possa ripulire un po' da tutto questo schifo che ci circonda.
Fabrizio C.